Lago Vostok sotto l’Antartide: terminate le perforazioni, è ora di svelare i misteri

Scoperto per caso nel 1989 da ricercatori russi, il lago Vostok è forse l’ultimo dei luoghi inesplorati dall’uomo, sul pianeta Terra. Si tratta di un vasto bacino in Antartide - polo sud - incontaminato e rimasto isolato dall’ambiente terrestre da 20 milioni di anni, al di sotto della superficie di ghiaccio a ben 3768 metri di profondità: i lavori di perforazione dello strato di ghiaccio sono giunti al termini, ed entro pochi mesi sarà possibile prelevare campioni di acqua da studiare.
Le scoperte scientifiche che ne deriveranno avranno un’importanza fondamentale per comprendere come il pianeta si sia evoluto: nell’acqua purissima inoltre saranno presenti sicuramente batteri, microbi e in generale forme di vita, che non potrebbero esistere altrove e come nei racconti di Jules Verne, è persino possibile

che lì sotto ci sia un vero e proprio ecosistema autonomo e indipendente, in quanto in alcune parti del lago la temperatura dell’acqua sfiora i 30°, si ipotizza per via della sottigliezza della crosta terrestre..
Ma il mistero del lago Vostok si infittisce ancora di più, per via di un’anomalia del campo magnetico nella parte sud-occidentale, che gli scienziati non sanno proprio come spiegare: tramite appositi rilevatori, è stato identificato un elemento metallico di forma circolare, dal diametro esteso e particolarmente regolare. Ufo o meteora, naturalmente le illazioni si sprecano, tuttavia l’agenzia per la sicurezza americana – NSA – ufficialmente per evitare contaminazioni, ha secretato tutte le comunicazioni e perimetrato l’area interessata alle perforazioni.
Entro l’anno si spera che questi misteri, vengano sviscerati e risolti dalla scienza e dalla tecnologia moderna, ma in ogni caso la sensazione di rivivere il libro Viaggio al centro della Terra, di Jules Verne è davvero forte.
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Fonti: Wikipedia Repubblica
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